Un mese e mezzo di esperimento. Ci si annoia alla lunga? Non sembra visto che ci ritorniamo due anni dopo
sabato 20 febbraio 2016
Cambogia
Siamo in Cambogia da tre giorni. È terra incognita, e molto di più. Mi sembra un posto nuovo e anche un insieme di ricordi. Un paese di ragazzi che vogliono sfondare, sorridenti anche con gli occhi. Una città ruspante piena di traffici a ogni ora come la Cina di altri tempi, ma con la gente rilassata. Con i marciapiedi sabbiosi delle città africane, le fogne prepotenti, i grovigli di cavi onnipresenti.
Il mangiare è delizioso, come è solo nei paesi di cultura del palato. Incrocio tra il piccante thai e il salutare viet.
Siamo in bilico tra il post polpot e il dopoguerra di Napoli. I bianchi sono nei bar di sera circondati dalle ragazze come marinai americani in licenza. E i monaci onnipresenti con le tuniche arancio, sempre intenti a scrutare il telefonino.
Tutto è tanto frizzante quanto decadente. Meraviglia di un paese nascente.
