sabato 20 febbraio 2016

Oggi

Cambogia

Siamo in Cambogia da tre giorni. È terra incognita, e molto di più. Mi sembra un posto nuovo e anche un insieme di ricordi. Un paese di ragazzi che vogliono sfondare, sorridenti anche con gli occhi. Una città ruspante piena di traffici a ogni ora come la Cina di altri tempi, ma con la gente rilassata. Con i marciapiedi sabbiosi delle città africane, le fogne prepotenti, i grovigli di cavi onnipresenti.
Il mangiare è delizioso, come è solo nei paesi di cultura del palato. Incrocio tra il piccante thai e il salutare viet.
Siamo in bilico tra il post polpot e il dopoguerra di Napoli. I bianchi sono nei bar di sera circondati dalle ragazze come marinai americani in licenza. E i monaci onnipresenti con le tuniche arancio, sempre intenti a scrutare il telefonino.
Tutto è tanto frizzante quanto decadente. Meraviglia di un paese nascente.

martedì 9 febbraio 2016

Taxi

Ho litigato con i tassisti di tutto il mondo. I peggio sono i romani ma anche qui non scherzano. Almeno qui non cercano di fregarti con dolo, ma con mancanza di logica.
La lobby dei tassinari non ha fatto entrare in Bali le grandi compagnie che ci sono dalle altre parti del paese, e quindi ognuno fa i prezzi che vuole. Uber è stato bloccato e l’unica applicazione smartphone permessa è grabataxi, un circuito del sud est asiatico, e solo a Denpasar e Ubud. Ma sono pochi e non ci sono mai quando ti servono. Allora si usa quello che si trova.
Una corsa di cinque chilometri costa un terzo di andare all’aeroporto in capitale, dove l’autista impiega mezza giornata. Se chiedo di fare trenta corse costa come farne una … e così via.

Meno male che costa poco e che sono gentili.

Festa

Domani è Galugan, la vittoria del bene sul male. Una delle tante feste balinesi che anche un turista nota per i pali decorati messi dappertutto. E’ un po come da noi il natale. Tutti tornano al villaggio dai parenti e oggi si cucina per la festa, tutto il giorno. Il piatto forte è il maialino arrosto. Tutti sono occupati per i preparativi che sono lunghi e complessi. Tutti tranne chi lavora per i turisti, che vogliono tutto funzionante.
Domani si cremano i resti delle persone che non avevano i soldi per una cremazione individuale, e quindi si riesumano le spoglie sotterrate per metterle in mucche di legno costruite per essere bruciate durante la cerimonia.
Noi siamo invitati al tempio della famiglia dell’albergo. Ci danno i drappi per vestirci e partecipiamo anche al banchetto. Oggi abbiamo visto lo stuolo di persone in cucina, con decine di contenitori di salse e spezie.

Il capodanno hindu cade il prossimo mese e si festeggia con un giorno di silenzio. Impossibile da fare da noi.