lunedì 31 dicembre 2012

FIne anno


Oggi è l'ultimo dell'anno, e quindi tempo di bilanci. Domani sarà tempo di propositi. Non credo ai buoni propositi perchè vengono sistematicamente disattesi. Credo invece che sia utile e importante fare dei bilanci perchè aiuta ad avere una immagine “oggettiva” di quello che siamo attraverso quello che abbiamo fatto (e non quello che avremmo voluto fare). Ognuna faccia i suoi.

Per me è stato un anno di decisioni importanti e grandi cambiamenti. Non lavorando più per "tutto il mondo" sento di più il clima italiano e riconosco l'odore mefitico del marcio che avanza. Bali poterbbe essere un paradigma di quello che l'Italia può essere, o forse Che era. Ha un numero incredibile di turisti rispetto al numero di abitanti. Vive della propria cultura che è unica. Produce una incredible quantità di cose legate al disign, all'abbigliamento, gioielleria, oggettistica e in generale artigianato di pregio. Ha anche una produzione agricola di pregio che è parte del mantenimento del territorio. Ci sono molte più attività di vario tipo che abitanti.
In italia il 30 % delle nuove imprese sono state aperte da non italiani.

Per qualche strano motivo se tento di mettere foto il browser si chiude e da errore. FInchè non si resolve niente foto. Mi dispiace. Buon anno se qualcuno legge.

sabato 29 dicembre 2012

Musica e buoi dei paesi tuoi



Prima di esprimere un giudizio ascoltate uno dei migliori (più vicino al nostro orecchio) brani di musica locale.


Per me la musica balinese è seconda per noiosità solo alla musica etiopica. Il bello è che si sente dappertutto. A tutti gli angoli. Stuoli di bande si esercitano ovunque. 


venerdì 28 dicembre 2012

Sensi in sovraccarico


 Si dice che Bali è hindu. In realtà la loro religione, Agama Hinu, deriva dall'hindu indiano ma è stata profondamente rivista e riadattata al contesto locale. Parte dei riti giornalieri, molto seguiti dai balinesi, consiste nel fare offerte tre volte al giorno con fiori e profumi. Incensi e oli essenziali sono reperibili ovunque, in quantità incredibie. Molti sono prodotti localmente. Eppure, il primo profumo (in senso commerciale) prodotto è stato solo nel 2011. Grande produzione e consumo di semilavorati ma mancanza di prodotti di commercialmente vendibili in grandi numeri. E' l'equivlente del petrolio, estratto in Indonesia, raffinato da altre parti e quindi reimportato.

Maria e Giulia hanno fatto un corso di profumi. Ovviamene tenuto da una francese, in un grandissimo hotel con centinaio di turisti. Mi ricorda l'Italia che con le sue tradizioni di cibi di altissimo livello ha venduto gran parte della produzione a ditte straniere. Potremmo mettere delle materie scolastiche che insegnino ai ragazzi che la cultura locale è bella ma deve essere anche integrata da una visione globale. Think globally, act locally.


giovedì 27 dicembre 2012

La fortuna di essere cattolici

Tempietto di una abitazione

In indonesia un privato straniero non può possedere proprietà immobiliari o terreni. L'appartamento dove siamo è di proprietà di un americano che, ho scoperto poi, ne possiede sei. E' anche il proprietario della compagnia che ci ha affittato i motorini e che affitta auto anche con autista. Per aggirare la legge, il tutto è intestato all'autista. Succede anche da noi con mafia, evasori fiscali e politici.

Parlando con l'autista (intestatario legale) dei viaggetti che abbiamo in cantiere questi mi spiegava che tiene un registro e mi ha chiesto di firmare ad ogni viaggio. Quando ho detto che io pagavo lui e che non mi interessava chi teneva il compenso mi ha spiegato che tu lui è una persona onesta e passa tutto alla ditta.

La ragione dell'onestà non è un principio etico astratto ma la reicarnazione. La prossima vita sarà legata al comportamento della vita attuale. Quindi, per migliorare, deve comportarsi virtuosamente. Con i miglioramenti (spirituali e anche materiali) il ciclo di incarnazioni finisce quando la persona diventa un “risvegliato” e decide volontariamente se incarnarsi o no. Il miglioramento è un ottimo incentivo.

Noi cattolici siamo molto più fortunati. Abbiamo la confessione che ci permette di fare più o meno qualunque cosa. Alla fine ci pentiamo (in teoria) e ci confessiamo. Facciamo la penitenza e ripartiamo da zero. I like it.

Giardino di area comunitaria per feste e celebrazioni

mercoledì 26 dicembre 2012

Tecnologia ripara yoga




Una vecchia barzelletta diceva che l'europa è al centro del mondo,il mediterraneo è al centro dell'europa, l'italia è al centro del mediterraneo, l'Umbria è al centro dell'italia, Spoleto è al centro dell'Umbria, il bar sport è al centro di Spoleto, il biliardo è al centro del bar, il birillo è al centro del biliardo... quindi il birillo del biliardo del bar sport di spoleto è il centro del mondo.

Similmente, Ubud è il centro della cultura musica, arte, tradizioni di Bali e il centro di Ubud è il centro yoga di Bali. Ubud è un posto di yoga freeks. Sempre meglio di ragazzotti australiani pompati ad estrogeni per far surf, ubriachi e in cerca di ragazze, come spesso si vede nella costa. Più che disco qui si trovano ristoranti con cibo biologico.

Quand sei Roma fai come i romani, e noi abbiamo preso una settimana di lezioni in un centro yoga. Tutte quelle che vuoi o puoi fare. Posto molto bello. Molto verde e struttura in legno, vetro e acciaio. Qua ci sono architetti con le palle. Seconda lezione (non molto per principianti). Maria si lancia in figure acrobatiche, gambe in alto, movimenti leggiadri ma da ginnata. I ragazzi intorno sfoggiano muscoli da rivista.

Uno dei regali di natale è stato profetico: un elettrostimolatore muscolare che ha molti programmi medici per sfiammare muscoli, decontrarre, ridurre il dolore. Vedere per credere.


Posto che vai nani che trovi




Avete mai avuto un giardino con i nani di gesso? Se non lo avete avuto sicuramente avete invidiato chi cel'ha. Tanto che si è creato un movimento per la liberazione dei nani da giardino.

Qui di giardini ce ne sono mlti, anzi, ogni casa ha il suo con il suo tempio che funziona anche da ricettacolo per le ceneri pei parenti defunti. E ogni giardino ha l'quivalente dei nani. Giudicate voi se son meglio.



martedì 25 dicembre 2012

E' natale



E' natale! Ma manca qualche cosa.
Abbiamo riunito la famiglia e ci siamo fatti tanti, tantissimi regali. Ma manca qualche cosa.
Lo scorso natale eravamo a Jakarta e quello primo a Pechino, sempre inseguendo la famiglia. Ed era diverso. Pechino era freddissimo ma Jakarta calda come qui. Qui, a parte i pranzi in alcuni ristoranti per turisti, non esiste traccia del natale.

Cerco di far fuoco su cosa mi fa sentire il natale e le uniche cose che emergono sono gli alberi, gli addobi, le musichette americane e non, i babbi natale onnisenti. Quello che mi manca sono i simboli del consumismo. Ne ha fatta di strada il ciccione vestito di rosso inventato dalla coca cola. I natali a New York erano fantastici.

Lo stesso processo si sta ripetendo con Halloween. Una festa aliena diventa una ricorrenza innalzata a evento, che sta diventandi parte integrante della cultura della nostra società. Con i suoi riti e simboli.



lunedì 24 dicembre 2012

They are back





Alessandria non sarà più la stessa


Non centra nulla con Bali, ma forse molti si sono scordati che Alessandria d'Egitto poco più di un secolo fa era una delle città più ricche e cosmopolite del mediterraneo al punto che quasi la metà della popolazione era straniera. Era anche frequentatissima dagli italiani che erano migliaia. Ancora ora vi sono parecchie persone pubbliche di una certa età che sono nate li, come molti erano nati a Addis Ababa, Asmara, Zara, Fiume e via dicendo.

Da oggi la costituzione egiziana avrà la sciaria (legge coranica) come riferimento. Ogni popolo è libero di gestirsi come crede ma indubbiamente le cose cambieranno e di sicuro Alessandria non ritornerà quello che era. E nemmeno il resto dell'Egitto.

Boati da universi paralleli


Sento ripetere che questa crisi è peggiore di quella del 1992. Io ero in Ethiopia e non lo so. Quello che so è che vivendo all'estero per tanti anni è sempre stato impossibile spiegare il masochismo politico degli italiani ai mie colleghi di altri paesi. A distanza di venti anni è la stessa musica.

Da qui sento questi boati e non si capisce se sono tuoni, rulli di tamburi o semplici peti. Ancora, visto dal di fuori è lampante che non è possibile per un paese isolarsi in un mondo interconnesso e che le battaglie si devono vincere veramente, non guadagnar tempo o far sceneggiate. La tristezza è che l'italia ha ancora una buona immagine dovuta alla storia e al passato recente.

Gli italiani dovrebbero smettere di guardarsi l'ombelico. Anche perchè è sempre lo stesso e dopo un po' viene a noia.

domenica 23 dicembre 2012

Gechi forti di stomaco


Il geco è una piccola lucertola che vive anche dentro le case. Mangia insetti e quindi è ben accetto.

E' timisissimo, rosa aranciato e quasi trasparente. A voltre cresce parecchio e noi ne abbiamo anche uno di venti centimetri. Ha le dita che finiscono con ventose e con queste sfida la gravità restando appeso ai muri peggio dell'uomo ragno. Come tutti gli animali caga e la mattina basta guardare il pavimento lungo i muri per capire dove i gechi hanno stazionato.

Con le piogge le termiti sciamano. Sono insetti lunghi un centimetro che escono a migliaia dai termitai, al tramonto, e volano attirate dalla luce. Si insinuano entro tutte le fessure e in un attimo ti invadono la casa se non sei accorto a sigillare tutto quando accendi la luce. Dopo un volo non lungo e impacciato perdono le ali e sembrano dei formiconi con una grande pancia. Molti popoli in asia le friggono e le si trova per strada nei chioschi offerte in coni di carta di giornale come da noi una volta vendevano i semi di zucca. Sostituti locali dei pop corn.

Come fanno i gechi a non morire di indigestione quando si piazzano vicino a una lampadina con centinaia di insetti inermi e succosi?

Ptyodactylus hasselquisti?

Buddha scrub

Ci sono decine di saloni per trattamenti di bellezza. Amche i buddha ne approfittano.



sabato 22 dicembre 2012

Un arcobaleno di sapori

Pensiamo di mescolare un primo e un secondo insieme. L'idea fa storcere la bocca. Noi italiani siamo molto conservatori nei sapori. Al massimo discutiamo se è meglio l'olio della puglia o della toscana per una certa insalata.

Nel menù del ristorantino dove siamo stati oggi c'è: un'area mediterranea che spazia dall'italia alla grecia e libano. Una parte indiana, una vietnamita, una tai, una messicana più varie cose vegane. Ehhh.. 

Il bello è che si possono anche mescolare.

Lo stesso profumo a tutte le latitudini



All'equatore, si sa, fa caldo e si suda. Maria dice che con gli anni, oltre ai peli, mi è aumentato anche il sudore. Come unica misura praticabile ho il taglio dei capelli che sotto il casco fanno caldo e si impastano di sudore. Visto che ci sono, penso di tagliare anche la barba che cresce a un ritmo dieci volte superiore ai capelli. Comincio a guardarmi in giro ma non vedo negozi di barbieri in città. Eppure tutti gli uomini hanno sempre capelli molto in ordine. Solo negozi di parucchiere per donne (moda e estetica sono monopolizzate de loro).

Chiedo ma non riesco a trovar nulla. finalmente andando all'areoporto l'autista mi porta dal suo barbiere ricordandomi dieci volte che non è posto per turisti. Io sono affascinato dai barbieri perchè in tutto il mondo sono zone off limit per le donne ed emerge la cultura maschile per intero, senza negoziazioni. Mi ricordo da bambino che sbirciavo i giornali per soli uomini e guardavo i calendarietti profumati di cipria con donnine in bikini. I discorsi di donne, sport e politica.

I negozi di barbiere si assomigliano in tutto il mondo. Ne ho visti tanti, in tutti i continenti. L'odore delle colonie da due soldi, il borotalco (non sempre), pettini, forbici e rasoi. Le lamette spezzate per barba e rifiniture, gli specchi, le poltrone, i panni a volte caldi. Sono un po' come le ciabattine infradito: un brand globale.

I maschi del mondo hanno due tipi di capelli: duro e riccio o liscio e morbido. Per il primo lo stumento principe è il rasoio elettrico. Il secondo tipo va trattato con forbice. Bali è posto da rasoio, ma hanno anche rudimenti di forbice (pochino). La barba è una cosa aliena. Comunque ci provano.