lunedì 28 gennaio 2013

La risposta e' no


E' un po che non scrivo nulla. Non siamo stati soli e siamo andati in giro. L'isola e' molto bella da qualunque lato la si guardi. Siamo stati in un parco naturale e abbiamo fatto snorkling (una maniera elegante per dire guardare i pesci con maschera senza andare sotto). Meglio di un acquario a densita' minore. Siamo stati sul ciglio dei due vulcani. I paesaggi di terrazze di riso, palme da cocco in mezzo alle nubi sono mozzafiato. Si arriva quasi a duemila metri e sa di montagna all'equatore, come in Africa.

Abbiamo avuto piccole dispute con i locali e ho riassaggiato la vita dell'espatriato in paesi dove c'e' sempre qualche cosa che va storto. Vecchio sapore amaro in bocca con il retrogusto di sensi di colpa post colonialisti.

Fra due giorni ce ne andiamo nel caos di Jakarta. Passiamo da un piccolo posto con tante cose da fare a un posto gigantesco con pochissime cose da fare. Solo centri commerciali. Il moderno che avanza. Poi nel freddo dell'inverno italiano. Dopo due mesi di ciabattine si rimettono scarpe e calzini. Torniamo al clima di crisi economica e campagna elettorale. I buoni tempi non torneranno perche' il mondo e' cambiato e i vecchi politici non se ne vanno. Tutto immobile come nel peggior museo delle cere senza visitatori.

Il clima un po' di ricercatori dell'anima di Ubud mi ha aiutato a leggere e pensare con tempi lenti. La gente che parla di spirito nel bene e nel male lascia una scia diversa dagli incazzati. Piu' verso il profumo che verso la loro puzza.

Come era la domanda nel titolo? Ci si annoia a Bali? La risposta e' no. A tutti arrivederci al prossimo giro di giostra.

Giorgio

lunedì 21 gennaio 2013

Percorsi diversi

Siamo andati a una scuola di cucina balinese. Ci siamo divertiti e abbiamo mangiato. La cosa interessante sono stati i passaggi per arrivare ai gusti finali. Io mastico un po' di cucina italiana e gli ingredienti vengono mescolati e cotti con sequenze diverse. Il numero di spezie poi e' molto di piu' di quello che un cuoco nostrano puo' neanche immaginare.



Visto che alla fine i sapori sono buoni, la morale e' che il percorso puo' anche essere diverso dal mio immaginario. Con tanti salutiai puristi nostrani.


domenica 20 gennaio 2013

Grandi alberi, memoria corta


Il Budda era sotto un albero di banjan quando ha raggiunto l'illuminaione. E' anche per questo che il banjan e' un albero sacro in molte aree del sud est asiatico. A volte raggiungono grandi dimensioni e sono spettacolari. Molte volte vengono costruiti altari e panche attorno, per sedersi, fare riunioni e offerte. La gente li rispetta e li considera non solo intoccabili ma delle risorse per la comunita'.

Oggi siamo stati alla foresta delle scimmie, che e' parte della citta' e fa capire come doveva essere l'isola prima del disboscamento selvaggio. 

Ho visto una volta la presentzione di un libro sugli alberi centenari d'Italia. E' stato fatto da un ex forestale interamente con risorse personali. Diversi esemplari illustrati nel libro erano stati nel frattempo eliminati per diverse ragioni. Delle risorse uniche che, oltre che ignorate, non vengono nemmeno lasciate vivere. Non servono leggi per proteggere. Serve una dose di civilta'.


Far niente stanca?

Da qualche giorno siamo in quattro. Si fa un po' i turisti, un po' i fancazzisti. Di base si fa niente. Io un po' ci sono abituato. Gli altri non tanto. A vedere i loro occhi e sorrisi sembrano parecchio soddisfatte. Far niente non stanca a quanto pare. specie se si e' in un posto con tante cose da vedere.

I ritmi lenti hanno anche un impatto profondo sul modo di pensare. Se sei abituato alla velocita' e ti fermi vai in astinenza di adrenalina. Se vai veloce il piu' delle volte perdi i particolari. Lento e veloce sono due aspetti complementari.

sabato 19 gennaio 2013

Jakarta ladrona


I balinesi si lamentano del governo centrale. Dicono che loro guadagnano e il governo centrale si prende tutte le tasse (vi ricorda niente?). Il governo e' visto come un gruppo di ladri e corrotti (qualche similitudine con l'Italia?). Qui entra anche la differenza di religione ed e' quindi facile dire che sono diversi in peggio. Da quello che leggo su studi esteri non c'e' pero' una grande differenza tra corruzzione federale e balinese.

Le ideologie hanno fatto il loro corso e credo che in un mondo che ha dei chiari riferimenti di diritti (piu' o meno accettati) sia ora di dichiararle parte del passato. La politica dovrebbe essere fatta da managers che presentano dei piani di sviluppo nazionali. La destra e sinistra semplificata sono equivalenti a: chi puo' prenda di piu' o diamo un po' di piu'a tutti. La globalizzazione e interconnessione economiche pongono sempre piu' limiti alla discrezionalita' nazionali.

Le primavere (arabe e asiatiche che stanno per venire) possono rispostare in avanti lo standard di diritti dei cittadini a livello globale. Ogni passo avanti verso l'accettazione di diritti dei cittadini e' una conquista non reversibile.

Dalla parte di Agung

 I tassisti sono come I parrucchieri: hanno sempre voglia di chiacchierare. Abbiamo parlato molto con l'autista che ci porta almeno una volta la settimana all'areoporto. Oggi viaggiamo tutto il giorno e molto altro verra' detto. Gli ho chiesto di tutto. Dall'economia alla sociologia alla religione. E' una abitudine di lavoro. Quando arrivo in un paese le ore che passo in taxi mi servono a farmi una prima idea "dalla parte della gente". Mi e' anche capitato di mettere queste chiacchere nei miei rapporti ufficiali di fine missione.

Agung, il nostro autista, ci tiene a dire che lui e' un uomo di mondo (senza riferimenti a Toto'). Ha lavorato per un grande albergo ed e' stato in sette paesi. E' una persona equilibrata, abituato a parlare con gente di culture diverse. Ma i suoi numeri sono diversi dalle statistiche. E per me i numeri sono sempre stati importanti pereche' sono l'inizio e la solidita' di qualunque discorso.

Agung forse non e' ferrato in statistica. O forse da valori percepiti, piu' che statistici. I nostri uomini pubblici e politici danno sempre numeri (senza doppi sensi) quando parlano o scrivono. Come Agung dicono cose non vere e se mi documento lo posso scoprire. Sono come Agung o semplicemente distorgono? Visto tutto quello che e' successo non ho dubbi che sono semplicemente bugiardi. E continuano.

Ovvieta' e semplificazione


Oggi andiamo a fare un classico giro per turisti. Vedremo i siti che sono su tutte le guide e che tutti I buoni turisti vogliono visitare. Templi, vulcano, punti panoramici e quantaltro. Probabilmente faremo foto come le vecchie diapositive di tormentata memoria.

Forse e' una forma di snobbismo ma mi chiedo se ha senso. O meglio, come questo mi puo' arricchire e far meglio capire il paese. In fondo la domanda si potrebbe spostare tra accettare lo stereotipo (semplificazione riducente ma anche distillato della complessita') o voler lavorare nella complessita' (con fatica e dispersione). Le icone dei siti turistici mi danno un estratto di storia/cultura che mi arricchisce velocemente o e' meglio se navigare a vista tra le complessita' di tutti I giorni che prima o dopo commprenderanno anche quei siti, dandomi una immagine piu' colplessa ma anche unica e attuale?

Meditate, turisti, meditate.

venerdì 18 gennaio 2013

Prospettive


Una delle buone cose del viaggiare e' il cambio di prospettiva. Un balinese non la pensa come me e vede le cose in modo diveso. Fin qui non ci piove e penso sia accettato. Perche' allora nel mio mondo perdo tanto tempo a spiegare agli altri che il mio punto di vista e' “il vero”? Non e' piu' semplice accettare profondamente il fatto che le prospettive sono diverse e il mio ego non viene sminuito se un altro la pensa diversamente (pensando di aver ragione)?

Il bello del viaggiare e' usare opportunita' per pensare e cambiare. Ma per questo serve non fare i turisti.

mercoledì 16 gennaio 2013

Fausto & infausto


Ci sono tante pubblicazioni e giornali in lingua inglese su bali. I giornali si vendono per strada. Ogni ristorantino ha interi scaffali di settimanali gratuiti. Alcuni articoli sono interessanti, molti articoli sono pubblicita' camuffata, e pubblicita' vera. Alcune pubblicazioni sono amatoriali, da doposcuola. Altre con grafica raffinata e carta costosa. Una cosa in particolare mi piace: il calendario dei giorni propizi. Per qualsiasi attivita' ci sono giorni adeguati: gettare le fondamenta della casa, castrare gli animali, tagliarsi i capelli. Mi chiedo se i balinesi rispettano ancora il calendario e come funzionerebbe nel mondo occidentale. Barbieri aperti tre volte al mese con lunghe file. Aeroporti una volta la settimana. Esempi di attivita' nel calendario: piantare il riso, alberi da frutto, fiori, vegetali. Prendere un maiale, un animale domestico, un uccello. Fare una vasca per pesci. Fare una barca. Fare un'arma. Fare un tetto. Fare una recinzione. Traslocare. Sposarsi. Studiare musica e ballo. :)

Maria ha cercato di spiegarmi che non dovevo viaggiare di martedi e venerdi. Tanti anni fa la richiesta si e' infranta contro la semlice realta'.

In veneto  il calendario di frate indovino e' ancora comune nelle aree rurali, e in toscana il bon contadino ha il calendario dei giorni delle attivita' agricole regolate dalla luna. Se cercate in internet "giorni fausti e infausti" google da tre milioni e mezzo di risultati.


lunedì 14 gennaio 2013

L'altra meta' del mondo



Stanno facendo il raccolto del riso nei campi di fronte a casa. Come la semina, anche il raccolto e' fatto a mano, a schiena china. Tagliano il riso in mazzi, lo legano e lo sbattono contro un setaccio per far cadere i chicchi (l'equivalente della trebbiatura). Alla fine si vedono i sacchi pieni nei campi mietuti. Sono tutte donne. Anche questa del mondo parte non cambia molto su questo versante. Il gender devide e' grande. Meno diritti che da noi, perche' le donne in europa se li sono guadagnati. A volte qui con meno doveri: gran parte dei soldi veri (non lavori umili) sono guadagnati da uomini e la stragrande maggioranza dei negozi e' per donne.

Io ho avuto l'introduzione al mondo femminile facendo il parcheggiatore in una discoteca e origliando alle finestre dei bagni nel parcheggio (cose che voi umani non avete mai sentito). Non ho mai fatto discriminazoni tra uomini e donne. Anzi, penso che noi uomini siamo piu' tonti. Specie quando per un pelo di passera fanno grandi stronzate. Sono anche convinto che un mondo con piu' donne al comando avrebbe meno guerre.



Take it easy


Ieri siamo andati a Seminyak con i motorini (plurale perche' c'era anche Giulia). Distanza secondo google maps e' 33 km. De ridere. Ma la grandezza di qualsiasi cosa, si sa, dipende dalla difficolta'.

Siamo partiti sotto un sole bollente gia alle 9 di mattino. Quando esce il sole ustiona. Quindi creme e coperture varie. In un traffico lento e da grande citta' ci avviciniamo piano piano. Sorpassare in queste strade strette, con moto che sbucano da tutte le parti e' difficile. Sono strade larghe come una corsia autostradale. Una macchina parcheggiata lungo la strada blocca il traffico. Passiamo la periferia di Dempasar che sembra il raccordo di Roma. Arriviamo dopo due ore.

Il ritorno e' altra storia. Comincia a piovere a scrosci. Ci fermiamo sotto la tettoia di un negozio. Lunghe consultazioni per decidere quando si riparte. Quale e' la soglia della pioggia accettabile per viaggiare? Partenza tra pioggia, pozze in strada e schizzi di auto. Non c'e' una strada principale e ogni poco ci si ferma a chiedere informazioni. Smart phone + google maps aiuta ma non e' un navigatore. Dopo un'ora e mezzo mi accorgo che ho una gomma bucata. Alla ricerca di un meccanico. Sotto la pioggia. Si trova una pompa d'aria. Abbastanza per un altro paio di chilometri. Alla fine il gommista. Vuole cambiare tutto. Trattativa a gesti, piggy english e grugniti. Arrivo in serata.

Steve Jobs ha detto che ha imparato quello che gli e' servito a diventare un grande durante le difficolta'. Le difficolta' sono il sale della vita e meno male che ci sono. Tutto sta nell'usarle al meglio e non lamentarsi. In effetti ci siamo divertiti parecchio. Quando siamo arrivati :)


venerdì 11 gennaio 2013

Avvocati? no grazie


Avevamo preso un biglietto per la barca veloce a Lombok. Compresa la macchina al porto e ritorno. Visto il mare grosso siamo tornati in aereo. Ho chiesto il rimborso.

L'agenzia dove ho preso il biglietto e' un ufficetto con tutto e piu'. Non c'e' voluto un architetto per disegnarlo. E' ingombro di ogni tipo di deplian, biciclette da affittare, posters, fili volanti di tanti allacci temporanei diventati fossili. Il tutto con le stratificazioni (e probabilmente la povere) degli anni. Mi sembra una vecchia officina meccanica dalle nosre parti dove, nel caos assoluto, il meccanico estraeva da mucchi di roba tutto quello che serviva. Caos memorizzato. Non gli dai una lira.

La mia esperienza in Italia e' che quando apri il portafolio quello che esce non ritorna. Mai. Per riavere l'anticipo di un'auto mai cosegnata sono dovuto andare in tribunale, mi devono dare i soldi e sto ancora aspettando.

Qui il tipo ha fatto una telefonata di 15 secondi. Ha preso la bici per prendere il contante e in 5 minuti ho riavuto I miei soldi. Con tanti sorrisi e scuse per il maltempo. E scusate se e' poco.


Ponti tra culture


Maria ha un dolore a una spalla da quando siamo qui. Ha avuto un simile problema all'altra spalla due anni fa. Dopo ogni tipo di cura tentata, l'unico rimedio definitivo e' stata una infiltrazione di cortisone. Funziona alla grande. Siamo andati in una clinica ayurvedica. E' molto accogliente e pulita. La dottoressa e' una giovane indiana. Scherzo con il marito tedesco. Ci presentiamo entrambi come autisti e aiutanti delle mogli. Una buona integrazione di culture: il sentimento indiano per la cura e la razionalita' tedesca per il management della struttura. Stanno costruendo molti nuovi padiglioni. Lo fanno a Bali perche' in Germania era troppo difficile avere i permessi (mai sentita questa storia da noi?).

Cosa spera di ottenere? E' una domanda interessante. Quello che non viene capito viene confinato nella classificazione di mistico e dell'atto di fede. Non accettiamo che la conoscenza occidentale del mondo e del nostro funzionamento sia limitata. L'agopuntura ha curato miliardi di cinesi per decadi. Solo effetto placebo?

Il male non e' una passeggiata e la morte fa paura. L'umanita' e' sempre ricorsa alla medicina, in modo diverso a seconda della conoscenza e tecnologia disponibili. I processi comunque sono sempre stati simili: codificazione dei sintomi, correlazione tra cure disponibili e sintomi, scelta delle cure che sembra funzionino. Spesso il tutto viene messo in un quadro d'insieme che spiega come funzioniamo e perche' perche' le cure hanno effetto. La medicina occidentale e' solo l'ultima nata ma puo' contare su una tecnologia senza uguali ma cura solo il 30% dei malati trattati. La medicina codificata e scritta piu' antica e' l'ayurvedica che ha almeno 4 mila anni. O noi siamo gli unici furbi e ci sono stati imbecilli per migliaia di anni (statisticamente mi sembra poco probabile), o qualche cosa di buono le altre medicine hanno avuto (e ancora hanno).

Ayurveda ha un approccio complessivo. Quindi non si danno solo pillole, ma la persona cambia le abitudini che possono portare a malattie. Lavora anche su dieta e atteggiamento mentale, oltre che su trattamenti. Di sicuro non fa male. Un cambiamento cercato e voluto e' un miglioramento.

E' possibile che accettiamo ancora che le lobby dei farmaci prosperino (alla grande) sulla pelle dell'umanita' e non si possa lavorare a integrare soluzioni esistenti per avere una vita piu' sana, lunga e senza dolore? Cosa abbiamo di piu' caro della nostra stessa vita per accetttare senza incazzarci queste imposizioni? Prendiamo il meglio di tutto.

mercoledì 9 gennaio 2013

Gemelli diversi


Bali e Lombok sono due isole separate d uno stretto braccio di mare. Hanno entrambe un grande vulcano attivo che le domina e che le ha generate (entrambi piu' di tre mila metri di altezza). Hanno lo stesso clima, una grandezza e popolazione simile. Potrebbero essere gemelle ma qui finiscono le similitudini. Bali e' hindu e Lombok e' musulmana (come tutta l'Indonesia con l'eccezione di Bali)



Siamo stati sui centri piu' famosi di entrambi. Le note di Bali sono: natura amica, bellezza, tranquillita', armonia, sovrabbondanza di arte e cultura. Le note di Lombok sono: natura selvaggia, trasandatezza, sciatteria, sporcizia, gente assillante.



Localita' turistica a Lombok
Le isole hanno una storia di sviluppo diversa e quindi anche risorse profondamente diverse. Ma quanto e' in tutto questo l'influenza della religione? E perche' non e' politically correct iniziare una onesta discussione lasciando crociate e slogans? Evidentemente non basta dare a Cesare e Dio. Dove sono gli intellettuali che pontificano su tutto e non fanno fuoco sulle idee che possono portarci a capire cosa lasciare e cosa tenere per vivere in un mondo migliore?
Localita' turistica a Bali



Si, viaggiare


Il turismo cresce a ritmi velocissimi. Molto di piu' della ricchezza. Ci sono fiumi di letteratura sul significato del viaggiare. Non credo alle valenze: e' buono o cattivo. E' buono se ti piace. Viaggiare ha tanti significati che la dicono lunga sull'esperienza di farlo: saga di archetipi (vedi odissea), allegoria della vita, parte di iniziazioni, percezioni indotte da droghe e quantaltro.

Per esperienza divido le maniere di viaggiare in due: viaggi da soli che obbligano a mettersi in contatto con la gente del posto e a vivere i luoghi o viaggi in due o gruppo dove chi viaggia si porta dietro il vecchio mondo (attraverso il dialogo con I compagni) e ci si pone da esterni ai luoghi visitati. Ora e' possibile portarsi dietro il vecchio mondo anche attraverso internet (social networking e vecchie abitudini).

Il grande apporto del viaggiare e' l'aiuto a vedere cose e modi di pensare da un punto diverso. Questo genera una sana (e non facile in altri modi) messa in discussione delle idee consolidate. Che sono la maggioranza della nostra cultura.

Ma serve il tempo per osservare, pensare, mettersi in discussione.

martedì 8 gennaio 2013

Italiani, popolo di navigatori...


Isoli Gili, di fronte a dove siamo andati
 Due giorni fa siamo partiti per l'isola di Lombok. Non sapevamo se fermarci alle isole Gili, che sono davanti a Lombok, o procedere. Le Gili sono belle ma spartane. Abbiamo optato per la comodita'. Isola maggiore e buon albergo. Invece del ferry che impiega 5 ore abbiamo preso una barca veloce. Un barcone in vetroresina con sei grandi motori fuoribordo, tipo le barche dei contrabbandieri. Le chiamano barche veloci. Lo sono. Saltano e spruzzano. Bevono tanta benzina e si sente. L'odore aleggia ovunque e arrivi che sei stonato.

Per strada (pulmino fino al porto e poi in barca) abbiamo parlato con gli altri passeggeri. Tutti tra i 20 e i 35 anni. Tutti assatanati di viaggi. Massimo due giorni nello stesso posto. L'importante e' avere la lista dei posti cool e mettere la crocetta: ci sono stato e ho fatto la foto. Tutti sapevano tutto di tutti i posti prima di esserci. Studiando bene le guide (tre) che spopolano nelle librerie. Io mi sentivo un ignorante con andamento lento. Poche cose e piano. Niente crocette di posti visti: posto piu' figo per surfing, posto migliore per snorkling, posto piu' cool per spiagge....

Domani dovremmo ritornare a Bali. Il mare e' grosso e il meteo pessimo. La barca veloce non fa servizio, troppe onde. Dovevamo prendere il ferry. Prendiamo l'aereo. 40 minuti contro 5 ore non ha storia.
Chissa' che ne avrebbe pensato Cristoforo Colombo. Italiani, popolo di navigatori..... mmmm.



Mare incazzato davanti l'albergo

Coccodrilli della piscina incazzati per il vento

Sirena che se ne frega del mare e fa idromassaggio in piscina

Piano A e B


Ho lavorato per tanti anni alla preparazione a emergenze. E ormai una deformazione di vita. Non puoi mai prevedere quello che succedera' perche la realta' e' molto piu' complessa della nostra comprensione del mondo. Pero' puoi fare piani su cose che e' possibile che succedano e poi li adatti in corso d'opera. Senza piano non sai che fare. Un piano e' un punto di partenza. E a me piace avere il piano B, C eccetera.

Mi son trovato diverse volte in partenza per paesi difficili, dove trovi poco e dove puoi portare pochi bagagli (nei voli per emergenze spesso solo 10 kili). Ragazzi nuovi alla situazione mi chiedevano consigli. Volevano portare le cose piu' disparate. La mia lista di priorita' e' sempre stata un buon libro (anche due), coltellino svizzero, spago, scotch, pochi farmaci di base. Non puoi portare tutto ma se hai gli strumenti per riciclare quello che trovi in loco sei a cavallo, e spago, scotch e coltellino svizzero fanno miracoli.

Anche questa volta la regola ha funzionato e il vecchio tablet morto che mi sono portato come riserva e' risuscitato. Ne sono molto orgoglioso perche' anche dai blogs vedo che pochi hanno un tablet funzionante con Ubuntu. Ubuntu e' un sistema operativo basato sul Linux e sviluppato gratuitamente dalle comunita' di programmatori open source. Va benissimo e ha tantissime applicazioni.

Oltretutto ha una grafica di tendenza.

Provatelo se avete una vecchia macchina

lunedì 7 gennaio 2013

A volte tornano

Visto che Microsoft mi ha sabotato, Apple non quisquilia, sto lavorando a mettere in marcia un tablet con Linux. Se funziona, caro il mio lettore (ma esisti?), ci si rimette al pezzo.della

Visto lo stress per delicatezza dell'operazione e il bisogno di banda per scaricare il necessario ci siamo spostati allo sheraton di Lombok, sul mare. Oltre a rimettere in funzione il blog ci sono altri vantaggi :)

Sembra che funzioni!! E che soddisfazione vedere Ubuntu marciare benissimo su questa macchinetta di topolino. A dopo. Ora un meritato tuffo in piscina.

Sulla via del buen ritiro. fermata alle isole Gili

La spiaggia davanti alla stanza


La nostra piscinetta

mercoledì 2 gennaio 2013

Mi arrendo

In casa ho una connessione veloce come 20 anni fa. Ho rubato la passworsd e la linea dei vicini, ma penso mi abbiano sgamato visto che non riesco più ad entrarci. Nei caffè va meglio ma dipende da quanta gente c'è lì o nell'isola.

Ho fatto un upgrade di un computer nuovo da windows 7 a 8 e tanti programmi, compreso il blogger, si impallano. Ho fatto un corpo a corpo con i bugs e i drivers che non funzionano per tre gorni. Non ho i dischi di sistema e se cerco di metterci le mani seriamente dentro le budella ci sono buone probabilità che si fermi del tutto. Non me lo posso permettere perchè non potrei scaricare cose grosse dalla rete.

Quindi mi arrendo. Non so se qualcuno legge questo blog, ma informo eventuali lettori che le trasmissioni sono sospese.

C'è molte altre cose da fare, e magari anche più interessanti. Non sembra essere un anno di buoni auspici tecnologici, ma buon anno a tutti, compresi I geeks.

giorgio