Maria ha un dolore a una spalla da
quando siamo qui. Ha avuto un simile problema all'altra spalla due
anni fa. Dopo ogni tipo di cura tentata, l'unico rimedio definitivo
e' stata una infiltrazione di cortisone. Funziona alla grande. Siamo
andati in una clinica ayurvedica. E' molto accogliente e pulita. La
dottoressa e' una giovane indiana. Scherzo con il marito tedesco. Ci
presentiamo entrambi come autisti e aiutanti delle mogli. Una buona
integrazione di culture: il sentimento indiano per la cura e la
razionalita' tedesca per il management della struttura. Stanno
costruendo molti nuovi padiglioni. Lo fanno a Bali perche' in
Germania era troppo difficile avere i permessi (mai sentita questa
storia da noi?).
Cosa spera di ottenere? E' una domanda
interessante. Quello che non viene capito viene confinato nella
classificazione di mistico e dell'atto di fede. Non accettiamo che la
conoscenza occidentale del mondo e del nostro funzionamento sia
limitata. L'agopuntura ha curato miliardi di cinesi per decadi. Solo
effetto placebo?
Il male non e' una passeggiata e la
morte fa paura. L'umanita' e' sempre ricorsa alla medicina, in modo
diverso a seconda della conoscenza e tecnologia disponibili. I
processi comunque sono sempre stati simili: codificazione dei
sintomi, correlazione tra cure disponibili e sintomi, scelta delle
cure che sembra funzionino. Spesso il tutto viene messo in un quadro
d'insieme che spiega come funzioniamo e perche' perche' le cure hanno
effetto. La medicina occidentale e' solo l'ultima nata ma puo'
contare su una tecnologia senza uguali ma cura solo il 30% dei malati
trattati. La medicina codificata e scritta piu' antica e'
l'ayurvedica che ha almeno 4 mila anni. O noi siamo gli unici furbi e
ci sono stati imbecilli per migliaia di anni (statisticamente mi
sembra poco probabile), o qualche cosa di buono le altre medicine
hanno avuto (e ancora hanno).
Ayurveda ha un approccio complessivo.
Quindi non si danno solo pillole, ma la persona cambia le abitudini
che possono portare a malattie. Lavora anche su dieta e atteggiamento
mentale, oltre che su trattamenti. Di sicuro non fa male. Un
cambiamento cercato e voluto e' un miglioramento.
E' possibile che accettiamo ancora che
le lobby dei farmaci prosperino (alla grande) sulla pelle
dell'umanita' e non si possa lavorare a integrare soluzioni esistenti
per avere una vita piu' sana, lunga e senza dolore? Cosa abbiamo di
piu' caro della nostra stessa vita per accetttare senza incazzarci
queste imposizioni? Prendiamo il meglio di tutto.
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