Il turismo cresce a ritmi velocissimi.
Molto di piu' della ricchezza. Ci sono fiumi di letteratura sul
significato del viaggiare. Non credo alle valenze: e' buono o
cattivo. E' buono se ti piace. Viaggiare ha tanti significati che la
dicono lunga sull'esperienza di farlo: saga di archetipi (vedi
odissea), allegoria della vita, parte di iniziazioni, percezioni
indotte da droghe e quantaltro.
Per esperienza divido le maniere di
viaggiare in due: viaggi da soli che obbligano a mettersi in contatto
con la gente del posto e a vivere i luoghi o viaggi in due o gruppo
dove chi viaggia si porta dietro il vecchio mondo (attraverso il
dialogo con I compagni) e ci si pone da esterni ai luoghi visitati.
Ora e' possibile portarsi dietro il vecchio mondo anche attraverso
internet (social networking e vecchie abitudini).
Il grande apporto del viaggiare e'
l'aiuto a vedere cose e modi di pensare da un punto diverso. Questo
genera una sana (e non facile in altri modi) messa in discussione
delle idee consolidate. Che sono la maggioranza della nostra cultura.
Ma serve il tempo per osservare,
pensare, mettersi in discussione.

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