mercoledì 9 gennaio 2013

Si, viaggiare


Il turismo cresce a ritmi velocissimi. Molto di piu' della ricchezza. Ci sono fiumi di letteratura sul significato del viaggiare. Non credo alle valenze: e' buono o cattivo. E' buono se ti piace. Viaggiare ha tanti significati che la dicono lunga sull'esperienza di farlo: saga di archetipi (vedi odissea), allegoria della vita, parte di iniziazioni, percezioni indotte da droghe e quantaltro.

Per esperienza divido le maniere di viaggiare in due: viaggi da soli che obbligano a mettersi in contatto con la gente del posto e a vivere i luoghi o viaggi in due o gruppo dove chi viaggia si porta dietro il vecchio mondo (attraverso il dialogo con I compagni) e ci si pone da esterni ai luoghi visitati. Ora e' possibile portarsi dietro il vecchio mondo anche attraverso internet (social networking e vecchie abitudini).

Il grande apporto del viaggiare e' l'aiuto a vedere cose e modi di pensare da un punto diverso. Questo genera una sana (e non facile in altri modi) messa in discussione delle idee consolidate. Che sono la maggioranza della nostra cultura.

Ma serve il tempo per osservare, pensare, mettersi in discussione.

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