giovedì 20 dicembre 2012

Un mondo gentile

Dopo anni di traffico a Roma dove l'espressione più gentile che ti senti affibiare è “a pezzo de merda”, mi sento di poter parlare della gentilezza delle culture. Sono sempre stato a favore della gentilezza e contro lo scontro fisico (forse perchè da tappo se faccio a botte le prendo).

Lungi da me il voler idealizzare o santificare un posto. Tutti hanno lati positivi e negativi in egual maniera. Ma qui si possono vedere i segni tangibile della gentilezza: la gente quando parla ti guarda negli occhi e sorride, non si sentono cori di voci sguaiate o concitate quando sono in gruppo, non si mettono le mani addosso ma al massimo si tengono per mano, sia in città che fuori non si vedono cartacce o sacchetti di plastica buttati per terra, ma soprattutto nessuno usa il clacson nel traffico e tutti aspettano pazientemente. Tanto essere nervosi non serve a nulla.

Si può essere competitivi senza essere aggressivi? Interessante, anche perchè in italia spesso si è aggressivi senza essere competitivi.

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