All'equatore, si sa, fa caldo e si suda. Maria dice che con gli anni, oltre ai peli, mi è aumentato anche il sudore. Come unica misura praticabile ho il taglio dei capelli che sotto il casco fanno caldo e si impastano di sudore. Visto che ci sono, penso di tagliare anche la barba che cresce a un ritmo dieci volte superiore ai capelli. Comincio a guardarmi in giro ma non vedo negozi di barbieri in città. Eppure tutti gli uomini hanno sempre capelli molto in ordine. Solo negozi di parucchiere per donne (moda e estetica sono monopolizzate de loro).
Chiedo ma non riesco a trovar nulla. finalmente andando all'areoporto l'autista mi porta dal suo barbiere ricordandomi dieci volte che non è posto per turisti. Io sono affascinato dai barbieri perchè in tutto il mondo sono zone off limit per le donne ed emerge la cultura maschile per intero, senza negoziazioni. Mi ricordo da bambino che sbirciavo i giornali per soli uomini e guardavo i calendarietti profumati di cipria con donnine in bikini. I discorsi di donne, sport e politica.
I negozi di barbiere si assomigliano in tutto il mondo. Ne ho visti tanti, in tutti i continenti. L'odore delle colonie da due soldi, il borotalco (non sempre), pettini, forbici e rasoi. Le lamette spezzate per barba e rifiniture, gli specchi, le poltrone, i panni a volte caldi. Sono un po' come le ciabattine infradito: un brand globale.
I maschi del mondo hanno due tipi di capelli: duro e riccio o liscio e morbido. Per il primo lo stumento principe è il rasoio elettrico. Il secondo tipo va trattato con forbice. Bali è posto da rasoio, ma hanno anche rudimenti di forbice (pochino). La barba è una cosa aliena. Comunque ci provano.

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