Il sonno è un mondo misterioso, difficile da esplorare. Di solito
si fa fatica a ricordarsi i sogni, che sono sempre stati ammantati da un alone
di mistero: nel sonno qualcuno ci dà i numeri del lotto, abbiamo premonizioni,
voliamo come superman, ne facciamo di ogni. Del sonno parliamo quando dormiamo
troppo o soffriamo di insonnia. Ma in generale resta un grande buco nero.
Quando mi alzo il mattino non ho più fretta, e faccio più
attenzione ai sogni. In Indonesia dormo in modo diverso. Il sonno è più
profondo e svegliarsi è come ritornare a galla dopo una immersione. Mi sveglio
diverse volte, ma il mattino mi ricordo tutti i sogni in modo vivido, quasi
tridimensionale. Nel sogno ragiono e quei pensieri mi restano impressi nella
memoria. E’ come se da questa parte del mondo il sognare avesse un diverso spessore.
Tutte le notti. Per certi versi questo sognare con più spessore va alla pari con un mondo più a tutto tondo e meno gentile del nostro.
Qualcosa di simile ma diverso mi succede in altre parti del
mondo. Non so cosa voglia dire, ma so che mi piacerebbe capirci qualche cosa.
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