Siamo andati in un ristorante italiano di proprietà di un
napoletano (facile da capire: si chiama spaccanapoli). Succede raramente con
tutte le buone cose in giro. Abbiamo visto foto di BabaJi, un grande incarnato
morto nell’84 ed è ovvio che siamo stati nello stesso Ashram in India. Lo
chiamo al telefono e viene. Parliamo un bel po’. E’ a Bali da più di vent’anni,
sposato con una locale e con due figli adolescenti. Mi ha raccontato di come
era Bali e di come è cambiata. Mi ha detto delle mafie che da autonomiste sono
diventate solo criminali. Mi ha raccontato che se lui non è sempre presente lo staff
locale è incapace di mandare avanti il locale anche dopo dieci anni di pratica.
Piano piano è scivolato in apprezzamenti poco politically correct. Quante volte
ho sentito queste cose e le ho anche vissute. Ma lui ha i titoli per dire
queste cose. Sono il suo vissuto. Ha messo in luce diversità. Allora dove
comincia il razzismo? Forse quando la diversità prende un valore negativo e
comincia il disprezzo.
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