La gente ama il vecchio rivisitato. Il massimo sono le
vecchie vespe riadattate ai propri gusti, possibilmente con tante cromature. Ma
mentre da noi l’obiettivo è di avere un mezzo il più possibile vicino all’originale,
qui c’è ampia libertà di interpretare gli stili come più aggrada. E’ una
chirurgia estetica di organi meccanici. Senza remore e paura. Come ci si
potesse rifare il seno con una ottava misura. E allora vecchie moto che
mostrano una nuova linea da anni cinquanta. Incroci di auto che hanno un
posteriore di una marca e il cofano-motore di un’altra. E poi fuoristrada degli
anni 80 tirate a lucido, quadrate come scatole di cartone. WV che sembrano
uscite da un film di guerra degli anni 50.
L’arredamento d’interni accetta e riusa tutto. Di qualsiasi
colore o età, cambiando le funzioni in modo che un vecchio oggetto si trasforma
in qualche cosa di nuovo. La storia dell’arte non pone vincoli.
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