Dal dizionario del corriere: falsificare è riprodurre qualcosa
scopo fraudolento. Quindi se non c’è frode il copiare non ha connotazione
negativa.
L’Italia è un posto di puristi dove tutto deve essere unico
e possibilmente fatto a mano. Chi copia o compera cose copiate lo fa con un
senso di colpa. Ma siamo anche il grande produttore europeo di tarocchi, secondi
solo alla Cina, e non si deve dire. Las Vegas è un tarocco? Dire una bugia, poi,
è taroccare il narrato delle cose?
In asia l’approccio è più flessibile. Il simbolo della Cina,
la grande muraglia, è un tarocco fatto costruire da Mao. I mercati delle grandi
città sono stati per anni la mia fonte di programmi a cinque dollari. Riprodurre
quanto esiste è considerato assolutamente normale. Si troccano medicinali,
alimenti, auto, armi. E’ Più facile fare l’elenco delle cosa non copiabili. A
volte si può essere a disagio sapendo che i test clinici spesso sono taroccati.
E l’acqua in bottiglia? Secondo l’ONU in
trenta per cento dei titoli di studio sono falsi come i dati economici delle
principali economie sono falsi.
Ma in Italia un pensionato con novecento euro può
permettersi cose uniche fatte a mano?
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