sabato 31 gennaio 2015

Avevo un piano

Avevo un piano. Semplice e logico: poiché quello che si vede su internet è spesso diverso dalla realtà (diciamo che si nasconde il peggio e si esalta il meglio) il piano era di stare in albergo qualche giorno per avere il tempo di cercare una casa come si deve, in modo che nipotina e famiglia possano venire e stare con noi. Quindi due camere da letto. Essendo a Bali è ovvio che il giardino e la vista devono essere all’altezza (su terrazze di riso e jungla). Possibilmente con piscina. Il tutto vicino al centro per poter apprezzare i tanti ristorantini, passeggiare fra negozietti, rovistare tra quadri o vedere un ballo che si ispira al Ramayana. Essendo bassa stagione non si prevedevano problemi.
In realtà non è così semplice trovare quello che si vorrebbe, a un prezzo accessibile. Ho cambiato modo di cercare. Ho cercato un broker e sono andato in giro chiedendo ai tassisti finendo su strade minuscole e piene di fango. Alla fine i piani sono cambiati diverse volte. Il compromesso: ho trovato un albergo con camere disperse in mezzo alle risaie. Niente tv e internet in camera. Si legge e si ascolta musica. Email su telefono. E poi i film taroccati nuovissimi costano solo un euro.


Come mai la realtà è sempre lontana dalla pubblicità? Licenziate comunicatori e pubblicisti.


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