Avevo un piano. Semplice e logico: poiché quello che si vede
su internet è spesso diverso dalla realtà (diciamo che si nasconde il peggio e
si esalta il meglio) il piano era di stare in albergo qualche giorno per avere
il tempo di cercare una casa come si deve, in modo che nipotina e famiglia
possano venire e stare con noi. Quindi due camere da letto. Essendo a Bali è
ovvio che il giardino e la vista devono essere all’altezza (su terrazze di riso
e jungla). Possibilmente con piscina. Il tutto vicino al centro per poter
apprezzare i tanti ristorantini, passeggiare fra negozietti, rovistare tra
quadri o vedere un ballo che si ispira al Ramayana. Essendo bassa stagione non
si prevedevano problemi.
In realtà non è così semplice trovare quello che si vorrebbe,
a un prezzo accessibile. Ho cambiato modo di cercare. Ho cercato un broker e
sono andato in giro chiedendo ai tassisti finendo su strade minuscole e piene di fango. Alla fine i piani sono cambiati diverse
volte. Il compromesso: ho trovato un albergo con camere disperse in mezzo alle
risaie. Niente tv e internet in camera. Si legge e si ascolta musica. Email su
telefono. E poi i film taroccati nuovissimi costano solo un euro.
Come mai la realtà è sempre lontana dalla pubblicità?
Licenziate comunicatori e pubblicisti.

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