Ho viaggiato tanto in aereo. Tanto vuol dire che ho provato
tutte le compagnie aeree serie e molte di quelle meno serie. Non intendo
umoristiche. Intendo poco sicure come lo sono i voli interni di africa, asia e
america latina. Ho viaggiato con velivoli militari e con mezzi privati. Ma da
molti anni ho chiesto al mio ufficio di non farmi volare con Alitalia, visto i
molti inconvenienti vissuti sia in volo che con i servizi a terra. Ma quando
compro i biglietti con il mio portafoglio prendo i voli più economici, o quelli
che partono a orari decenti da Roma. Alitalia spesso è tra questi.
Due mesi fa ho viaggiato Alitalia. Non ho potuto scegliere i
posti online perché il sistema non funzionava (non lo ho mai visto
funzionare). Ho dovuto affidarmi alla sorte per avere due sedili vicini. Hanno
rifatto il check in all’imbarco e grazie al fatto che siamo arrivati con largo
anticipo ci è andata bene. Questa volta mi organizzo per tempo. Il volo è
Etihad, operato da Alitalia. Dal sito Etihad non si può scegliere i posti nella tratta
operata da Alitalia. Quelli su vettore Etihad sono già stati riservati
all’acquisto online. Chiamo Abu Dhabi. Rispondono subito ma mi dicono che non
possono far nulla. Mi suggeriscono di chiamare Alitalia. Per scrupolo vado
prima sul sito Alitalia. Non riconosce il programma di frequent flyer di Etihad
(ma non aveva acquistato il 49% di Alitalia? E non sa che è un partner?); in compenso è disposto ad accettare almeno quindici
altre importanti compagnie come Jet Airways. Non riconosce il codice di prenotazione. Chiamo il numero di
supporto che trovo nel sito. Mi informa che è a pagamento e so che dovrò stare
in attesa almeno 15 minuti. Non voglio regalare soldi per questi disservizi da terzo mondo.
Tiro fuori l'italianità (nel senso di paraculaggine).Chiamo il terminal di Milano (sono più gentili dei colleghi di Roma). Mi fingo
analfabeta digitale. Chiedo per favore di darmi un numero interno per fare la
prenotazione. Si chiacchera del lungo viaggio. Del dormire in mezzo a due
obesi. L’impiegato si commuove e mi da un numero. Resto in linea venti minuti e
finalmente parlo con l’addetta. Mi dice che devo rivolgermi a Etihad. Faccio
parecchi respiri profondi e non esplodo. Le spiego tutta la trafila che ho
fatto. Mi fa un favore e prenota.
Ho sempre detto a tutti gli impiegati Alitalia che incontro
che spero che vengano assorbiti da una compagnia straniera. Mi guardano male.

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