sabato 10 gennaio 2015

Give me a break


Ho viaggiato tanto in aereo. Tanto vuol dire che ho provato tutte le compagnie aeree serie e molte di quelle meno serie. Non intendo umoristiche. Intendo poco sicure come lo sono i voli interni di africa, asia e america latina. Ho viaggiato con velivoli militari e con mezzi privati. Ma da molti anni ho chiesto al mio ufficio di non farmi volare con Alitalia, visto i molti inconvenienti vissuti sia in volo che con i servizi a terra. Ma quando compro i biglietti con il mio portafoglio prendo i voli più economici, o quelli che partono a orari decenti da Roma. Alitalia spesso è tra questi.

Due mesi fa ho viaggiato Alitalia. Non ho potuto scegliere i posti online perché il sistema non funzionava (non lo ho mai visto funzionare). Ho dovuto affidarmi alla sorte per avere due sedili vicini. Hanno rifatto il check in all’imbarco e grazie al fatto che siamo arrivati con largo anticipo ci è andata bene. Questa volta mi organizzo per tempo. Il volo è Etihad, operato da Alitalia. Dal sito Etihad non si può scegliere i posti nella tratta operata da Alitalia. Quelli su vettore Etihad sono già stati riservati all’acquisto online. Chiamo Abu Dhabi. Rispondono subito ma mi dicono che non possono far nulla. Mi suggeriscono di chiamare Alitalia. Per scrupolo vado prima sul sito Alitalia. Non riconosce il programma di frequent flyer di Etihad (ma non aveva acquistato il 49% di Alitalia? E non sa che è un partner?); in compenso è disposto ad accettare almeno quindici altre importanti compagnie come Jet Airways. Non riconosce il codice di prenotazione. Chiamo il numero di supporto che trovo nel sito. Mi informa che è a pagamento e so che dovrò stare in attesa almeno 15 minuti. Non voglio regalare soldi per questi disservizi da terzo mondo. Tiro fuori l'italianità (nel senso di paraculaggine).Chiamo il terminal di Milano (sono più gentili dei colleghi di Roma). Mi fingo analfabeta digitale. Chiedo per favore di darmi un numero interno per fare la prenotazione. Si chiacchera del lungo viaggio. Del dormire in mezzo a due obesi. L’impiegato si commuove e mi da un numero. Resto in linea venti minuti e finalmente parlo con l’addetta. Mi dice che devo rivolgermi a Etihad. Faccio parecchi respiri profondi e non esplodo. Le spiego tutta la trafila che ho fatto. Mi fa un favore e prenota.

Ho sempre detto a tutti gli impiegati Alitalia che incontro che spero che vengano assorbiti da una compagnia straniera. Mi guardano male.



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