mercoledì 28 gennaio 2015

On the road again

Siamo stati a Jakarta una dieci giorni per influenza. Ora si riparte con i soliti riti: fare valige, raccogliere le mille cose in giro, organizzare biglietti - trasporto - hotel, cercare biancheria sporca in lavanderia, distribuire pesi in valige, organizzare logistica e tempi. Siamo pronti. Come è il traffico oggi? Quanto tempo servirà per raggiungere l'aeroporto? L'ultima volta siamo partiti quattro ore prima del bording ed abbiamo rischiato di perdere l'aereo. Voliamo AirAsia, un vettore low cost della Malaysia. Ne è cascato uno un mese fa. Al check-in una toccatina di palle è d'obbligo. È  mezzogiorno. Mangio un piatto di noodles fritti. In sala di attesa tutte le donne portano il velo. Alcune il burka. L'aereo somiglia a un grande bus con le ali: niente fronzoli, maggioranza della gente è in ciabattine e si fanno grandi salti tra gli strati di aria calda in quota. Tra uno zompo e l'altro tocco ferro. Arriviamo a Dempasar. Hanno finito di costruire il nuovo aeroporto che due anni fa avevano appena iniziato. L'autista ci aspetta e partiamo tranquilli come pasque. Mentre viaggiamo ci dice che c'è una villa in affitto in un'area che ci piace. Andiamo a vederla: è enorme, con piscine e una marea di stanze, fontane e quant'altro. Non ci sa dire il prezzo, ma visto che è in piena campagna, o meglio, giungla, non ce ne facciamo un cruccio. Arriviamo in albergo e finalmente possiamo andare in un ristorantino. Buona notte.




La camera in albergo.

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