I tropici sono a volte belli ma sempre caldi. Io viaggio
sempre con camice coloratissime (oltre ad essere fresche nascondono il chilo in
più), pantaloncini con tante tasche per farci star tutto e ciabattine infradito.
Le infradito insieme alle malboro e alla coca cola si trovano anche nei posti
più dimenticati da dio. Ora sono un oggetto di culto e moda. Gli occidentali
amano le Havaianas. I giovani locali trovano trendy le Flipper. Dopo un giorno
che cammini su strade piene di tutto hai i piedi neri. Il nero entra ovunque. Tra
le pieghe della pelle. Sotto le unghie. Diventa un tutt’uno con il tallone
facendo quel bel zoccolo asfalto. Ti disegna le infradito sul piede come un tattoo
grigiastro e mal fatto. La negritudine dei
piedi è un bene comune, benestanti e poveracci ne godono equamente. Fin che
torno a casa, e io posso far tornare come nuovi i miei piedi. Altri meno.
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