Street food vuol dire cibo di strada. Da noi se ne erano perse le tracce, a parte qualche baracchino mobile tipo “Gigi er porchettaro”.A New York è in mano ai libanesi e turchi e funziona da mensa per gli operai edili. Ora da noi sta tornando e c’è un capitolo anche sulla guida dello slow food. A Firenze ci sono i baracchini del lampredotto.
Qui è minimalista, con cucina montata su moto. Menù unico, servito su fogli di carta (deliziosi i folpetti su oleata da bimbo) o, ecologico, foglie di banano. I più forniti hanno piatti e posate. Bombola del gas (immaginarsi i permessi da noi), frittura di tofu, pentolone di salsa di arachidi, sacchettini di riso già pronto, germogli di soia, peperoncino. Salse per tutti. Tanica dell'acqua per risciacquare. Che si chiede di più? A volte ci si trova con un po' di diarrea. Ma è la vita.
Qui è minimalista, con cucina montata su moto. Menù unico, servito su fogli di carta (deliziosi i folpetti su oleata da bimbo) o, ecologico, foglie di banano. I più forniti hanno piatti e posate. Bombola del gas (immaginarsi i permessi da noi), frittura di tofu, pentolone di salsa di arachidi, sacchettini di riso già pronto, germogli di soia, peperoncino. Salse per tutti. Tanica dell'acqua per risciacquare. Che si chiede di più? A volte ci si trova con un po' di diarrea. Ma è la vita.
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